Il Duomo di Tivoli
Visita il sito della Chiesa di S.Silvestro

 


 

L’Organo Scheible

Dopo l’acquisto dell’organo di Matthias Scheible, i canonici, nella riunione capitolare del 16 febbraio 1854, prepararono un articolo celebrativo dell’evento che venne pubblicato sul Giornale di Roma di venerdì 10 marzo 1854 e che riportiamo di seguito.

Organo di Mathias Scheible
La storia della costruzione degli organi in Italia dalla primitiva loro invenzione sin presso il secolo XVIII non presenta che languidissimi progressi. I fabbricatori curarono di perfezionare i tonometri. Ritennero sempre la condotta del vento, e la divisione del somiere sul medesimo sistema, limitandosi ad imitare un concento di voci, un flauto, e qualche a solo di canto umano.

La Germania, a preferenza di tutte le altre nazioni, già studiava più esattezza nel meccanismo, come si osserva negli organi tedeschi del secolo XVII, sino a che pervenne d’appresso a’ nostri giorni a comporre una orchestra, e ad applicare le scienze di calcolo per ottenere i puri effetti dell’acustica, e della pneumatica. Si costruì quindi il monomantice per equilibrare un volume d’aria sempre costante, e sopprimere il difetto di quell’asma, di cui pochissimi organi andavano esenti. Si rinvenne il mezzo di eguagliare le voci delle canne ad anima, e di quelle a lingua, e si giunse alla sicura imitazione di tutti gli strumenti di cui si servono le orchestre, e le musiche militari in bande e fanfare.
 

La Cattedrale di San Lorenzo

Notizie in breve

Le prime notizie intorno alla Cattedrale di San Lorenzo risalgono al VI secolo. Fu ampliata e ristrutturata nei secoli XI-XII per essere poi completamente ricostruita nella prima metà del Seicento per volere del cardinale Giulio Roma. All'interno della chiesa, divisa in tre navate, sono presenti due opere di notevole pregio: il Trittico del Salvatore, una pittura su tavola del XII-XII secolo, e la Deposizione lignea, una preziosissima scultura romanica della prima metà del XIII secolo.


Si diffondevano le scoperte, e singolarmente in Francia ed in Inghilterra; ma in Italia i buoni costruttori si attenevano ai perfezionamenti di Germania, e riuscirono valenti i lombardi, tra i quali prima i Calido, poscia i Serassi, e loro seguaci. Walcher di Wurtemberg finalmente si distinse tra tutti nella costruzione del famoso organo in S. Pietro nella capitale delle Russie, composto di 90 registri, con 4 tastiere e due pedaliere, da potersi suonare da uno, o più organisti, ed ove non solamente sfoggia in perfezione di lavoro, ma vi riunisce quanto avvi di grande e di possibile nel regno musico-strumentale. Il machinismo è sorprendente in tutte le sue parti, e Walcher con questa sua opera ha dimostrato essere il valentissimo nell’arte. Fra gli allievi di costui surse Mathias Scheible anche di Wurtemberg, il quale in Roma costruì un organo sulle dottrine, e sulle foggie dell’esimio suo precettore. Lo eresse nella chiesa de’ Miracoli al Popolo, esponendolo a pubblico saggio. Distinti professori lo suonarono, e lo analizzarono nelle diverse sue parti, ed ammirandone l’opera lo encomiarono sì altamente, che la fama spingeva ogni gente a vederlo, e ad ascoltarlo.

Il R. capitolo di Tivoli, benché provvisto di organo nella propria cattedrale, pure dagli elogi dell’opera fu commosso da propria intelligenza, e quindi incontanente sollecito fattone l’acquisto, divisò decorare il suo tempio di un oggetto così raro. Lo Scheible rinvenne tanti mecenati per quanti sono quei canonici, che in questo fatto si sono distinti come amatori e proteggitori delle arti e delle scienze; recò egli la sua macchina in Tivoli, e la collocò in sostituzione del vecchio organo.


Il principale in mostra col do di 8 piedi è di una voce robusta, eguale o soave e così il registro della ottava, e quelli del suo pieno, che viene accompagnato da una serie di bassi, dipendenti dai soli pedali, e non dai bassi della tastiera, lo che produce un gratissimo effetto per esser l’armonia ed il canto distinto da due specie di accompagnamento, per quanto possono agire la mano sinistra ed il piede.
Quindi tra i molti registri di concerto si ode il flauto perfettamente identico al traverso, formato in canne cilindriche di basso, e con imboccatura di flauto a becco. Vi ha un altro flauto di canne quadrate di legno, la cui dolcezza può descrivere l’udito, e non la lingua o le parole. Il bourdon a tutta tastiera è magico, poiché annettendovi or l’uno, or l’altro registro, si ode talora il corno inglese, talora il violoncello, e per le combinazioni che ne avvengono eccheggia il tempio di voci insolite e sorprendenti.

 

La Cattedrale di San Lorenzo

 

Le trombette con ancie fisarmoniche, incassate in tubi di zinco fan sentire la chiarissima voce negli acuti dei trombini in la bemolle, nei suoni medi, lo squillo delle trombe contralte, e nei gravi i tromboncini tenori. Il fagotto colla stess’ancia fisarmonica supera il vero in dolcezza ed in perfezione d’imboccatura. Il clarinetto con tubi di ottone, e con ancia libera, è talmente imitato da vincere la voce e la verità di quelli de’ più insigni professori. È poi rimarcabile la precisione, con cui il fabbricante Scheible ha combinato l’accordo di tutti i registri di canne a lingua, mediante una machinetta con asse spirale, di modo che una chiavetta di piano-forte, a gradi di comma, e diachisma trasporta la voce al suo vero tono.
La pedaliera contiene a se i controbassi, e bassi in ottava di 16 piedi. Il bombardone a lingua è unisono al contrabasso anche di 16 piedi, il cui meccanismo, e la cui voce non può sperarsi migliore, e così un violone di 8 piedi, ed una tromba bassa in ottava al bombardone. Se al pieno si riuniscono taluni registri a lingua in tastiera, ed i descritti bassi ai pedali, nulla è confuso, tutto è distinto, e l’armonia riempie in sì fatto modo la chiesa, come l’effetto della più dotta e numerosa orchestra.

Finalmente la esattezza trionfa nelle distinte parti della macchina, e nei di lei minutissimi dettagli. Il meccanismo dipendente dall’organista è tutto isolato dall’organo stesso di modo che, sedendo egli nel mezzo della cantoria, ritiene a suo bell’agio tastiera, pedaliera e registratura, rimanendo tutto il resto alle di lui spalle, cosa sino ad ora, unica in Italia.
Il monomantice, egregiamente costrutto ed equilibrato da bilancia pneumatica, distribuisce il vento in regione del bisogno, senza la menoma alterazione delle masse de’ suoni; ed un valente suonatore di organo su questa macchina dello Scheible può colorire le sue melodie e i suoi accordi nel senso della più sentita declamazione musicale.

Prosegua il sig. Scheible co’ suoi lavori a prestare così buoni modelli, poiché imitato dagli organari della Italia meridionale, possano questi migliorare le loro opere in guisa da non aver più bisogno questa parte della nostra penisola di opera altrui per ottenere organi sontuosi ed armonici.

Queste note sono desunte da: M. Pastori, "Inventario dell’Archivio Capitolare Musicale del Duomo di Tivoli" (di prossima pubblicazione).

.

Torna all'inizioTorna all'inizio