La chiesa attuale, ampliata e ristrutturata dal card. Giulio Roma, fu inaugurata il 1 febbraio 1641; il portico e la facciata vennero completati nel 1650.
Intorno alla cattedrale operava un folto gruppo di persone che comprendeva sacerdoti, chierici, cappellani, cantori e inservienti vari guidati inizialmente da un Arcidiacono al quale, verso la fine del cinquecento, il vescovo Domenico Tosco aggiunse un Arciprete, un Decano e un Prevosto.
Vi erano poi una dozzina di canonici che, dopo l’aggregazione delle collegiate di S. Pietro e di S. Paolo da parte del cardinal Roma, divennero ventidue: essi svolgevano mansioni diverse a rotazione, come ad esempio tenere l’amministrazione dei beni (camerlengo, sacrestano maggiore), badare alla manutenzione dell’edificio (praefectusfabricae) oppure essere «delegatosopra la musica» (praefectusmusicae). Infine vi erano dodici beneficiati e i chierici del seminario vescovile impiegati in diversi ruoli e mansioni tra cui quella del canto.
Il capitolo della cattedrale gestiva un cospicuo patrimonio, consistente soprattutto in terreni, con il quale manteneva l’edificio, il culto e tutte le attività connesse, compresa la musica. |