Il Duomo di Tivoli
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I Santi tiburtini

San Quirino, sacerdote

Il corpo di San Quirino è tumulato nella Cattedrale tiburtina, consacrata a S.Lorenzo, sotto l’altare del SS.Salvatore. Qui un’iscrizione su una lapide (databile al V sec. per lo stile in cui è scritta) lo ricorda in questo modo “Sacerdote a Dio diletto che si riposò nella pace della Chiesa”. Tuttavia secondo alcuni, e tra essi il Cascioli, il santo forse fu un vescovo di Tivoli molto prima di Paolo, che nel 366, come attestano alcuni documenti, fu il primo della lunga lista dei vescovi dell’antica Tibur. L’ipotesi del Cascioli infatti si basa sull’uso del termine “sacerdos”a lui riferito; il vocabolo infatti era sempre utilizzato in quei tempi per rivolgersi ad un vescovo mentre, nel caso in cui occorreva fare riferimento ad un semplice sacerdote, si utilizzava il termine “presbyter”.

Secondo un’altra teoria si tratterebbe dell’omonimo martire vescovo di Siscia in Croazia che si venera nello stesso 4 giugno; e di quest’ultimo diamo qualche notizia.

 

Sepolcro di S.Quirino

Notizie in breve

Quirino: dal latino armato di lancia.

Nome molto usato fra i romani, divenuto soprannome di Romolo fondatore di Roma, elevato a divinità.
Vari santi martiri per lo più romani o laziali ne portarono il nome.
Il nome designava originariamente i Sabini, Quirites e quindi il popolo romano nel suo complesso.

Il suo nome è stato inserito nel Martirologio Romano da Cesare Baronio.

La Chiesa lo festeggia il 4 giugno.

Quirino vescovo, nell’anno 309 durante la persecuzione di Diocleziano fu arrestato dal preside Massimo e indotto a sacrificare agli dèi, come prescriveva l’editto imperiale; si rifiutò decisamente e pertanto fu frustato e chiuso in carcere, dove poté convertire il custode Marcello.

Trascorsi tre giorni, fu condotto dal preside della Pannonia Amanzio, il quale dopo averlo inutilmente sollecitato ad ubbidire, lo fece gettare nel fiume Sava con una pietra legata al collo.
I cristiani ne raccolsero il corpo e lo seppellirono a Savaria nei pressi del luogo del martirio; verso l’inizio del V secolo il corpo di s. Quirino fu trasferito a Roma e deposto in un mausoleo noto come Platonia, dietro l’abside della basilica di S.Sebastiano sulla via Appia e qui fu venerato per tutti i due secoli successivi, come attestato dagli ‘Itinerari’ dell’epoca.
In seguito e qui le notizie sono lacunose e non certe, le reliquie furono trasferite e forse sparse a Milano, Aquileia, Roma e a questo punto potremmo ipotizzare anche a Tivoli.

 

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