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San Severino, monaco
Le ossa del monaco S.Severino riposano, racchiuse in una piccola urna, sotto l’altare dell’Addolorata (prima cappella entrando a destra) nel Duomo di Tivoli. La festa della sua traslazione nella cattedrale, si celebra il 23 maggio. Nato a Tivoli, S.Severino visse nel VI sec. e si fece monaco.
Fu quasi coevo di San Benedetto e non un semplice monaco benedettino; fu probabilmente un eremita o un monaco itinerante, come S. Equizio, nella stessa regione Valeria. Già nel VII sec. era venerato tanto che lo stesso pontefice Onorio I fece costruire personalmente consacrandola a Lui una splendida chiesa sul fondo Casella situato poco distante dalla città tiburtina; la località è oggi conosciuta come “la Crocetta”.
Tale chiesa fu anche munita di una ricca dote, voluta dal predetto pontefice.
Nel 1883, secondo il P.Bruzza, si poteva in tale località vedere un quadrilatero piuttosto vasto con torri poste agli angoli, dei ruderi del vecchio monastero in cui S.Severino morì e fu sepolto non che i resti della chiesa fatta costruire da Onorio I con ampio nartece ed abside musivo. Non sappiamo altre notizie inerenti a questo Santo. |