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La storia del Duomo
Una tradizione leggendaria attribuisce
la fondazione della cattedrale all'Imperatore Costantino
(306-337) il quale dopo l'editto di Milano, convertito
al cristianesimo, concesse al culto cristiano le basiliche
pagane. Secondo un'altra leggenda, invece, è
da assegnare al pontefice tiburtino Simplicio (468-483)
il merito di una vasta attività edilizia sacra
che portò alla costruzione di varie chiese tiburtine
come S.Pietro alla Carità, S.Stefano, S.Silvestro,
S.Maria Maggiore e la Cattedrale di S.Lorenzo. Papa
Simplicio, divenuto pontefice sette anni dopo Leone
I Magno, continuò l'azione di guida e difesa
del gregge di Cristo durante i difficili anni delle
invasioni barbariche, delle eresie e delle incomprensioni
con le chiese orientali. Sicuramente la prima notizia
scritta dell'esistenza della chiesa si ha nella biografia
di papa Leone III (791-816), che l'arricchì di
doni.
La chiesa fu edificata sopra le rovine
dell'antico Foro tiburtino , riutilizzando il sito dell'Aula
Romana della quale è stata conservata l'abside,
ancora visibile all'esterno della basilica attuale. Questa zona, inserita dunque nella Regio Foro (come si desume da un documento del 978), è il polo religioso della Tivoli medievale, in prossimità del tratto urbano della via Tiburtina (via San Valerio), in comunicazione diretta con il polo politico (nell'attuale piazza Palatina) e, attraverso la via del Duomo, in comunicazione con il polo commerciale sorto nella piazza dei Selci.
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