| Anche nella esecuzione delle due scene l'artista ha avuto sempre presente gli stilemi compositivi della pittura di fine Cinquecento e inizi Seicento: panneggi ampi che seguono il modellato delle figure, atteggiamenti addolorati ma privi di enfasi esagerata, tonalità cromatiche chiare e ombre proiettate. Nei particolari della tecnica pittorica, tuttavia, si possono notare alcune caratteristiche peculiari dell'artista, quali le pennellate brevi e compendiarie nei volti delle figure di secondo piano, i soldati e il carnefice nella scena della Salita al Calvario e i due uomini che trasportano il corpo di Cristo nell'altra scena, e negli sfondi paesistici realizzati con macchie di colore. Queste particolarità, presenti in entrambe le raffigurazioni, confermano una datazione al XIX secolo, vicina cronologicamenle alla decorazione della navata centrale e della zona presbiteriale. |