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Nel sottarco di raccordo tra la volta e il catino absidale troviamo lo stemma di Pio VII trasportato da due Angeli tubicini e, ai lati ed entro tondi, i SS. Pietro e Paolo. Sul cartiglio che corre in basso è la scritta dedicatoria: PIO VII. P. M. / OLIM TIBURT. ANTIST. BENEFICIENTIA / COMMUNI CIVIUM AUXILIO / CANONICORUM PIETATE AC MUNIFICENTIA/ANNO DOM. MDCCCXVIL.
La parete absidale è decorata con quattro scene illustranti episodi
relativi ad alcuni Santi tiburtini (Generoso, Simplicio,
Sinforosa e Getulio) martirizzati sotto l'imperatore
Adriano nel II secolo d.C.
La volta, che copre la navata principale, è suddivisa
in tre riquadri:
nel 1° , verso l'Altare, è raffigurata la Religione, seduta tra nubi, con la croce in mano, attorniata dai Santi tiburtini Severino, monaco, Quirino, sacerdote, e Vincenzo, martire;
nel riquadro centrale è raffigurato S. Lorenzo mentre viene portato dagli angeli nella gloria del cielo;
nel 3° riquadro , vicino l'entrata, è rappresentata la Fede che sorregge il calice con l'ostia, indicando così il mistero della SS. Eucaristia ed è attorniata dalle Sante martiri tiburtine Rotula, Redenta e Erundine. Ai lati della porta centrale sono raffiguarti i Santi tiburtini Amanzio e Cleto.
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