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Per quanto riguarda invece le figure
dei SS. Giacinto e Romualdo, la rigidità dell'impostazione,
i colori brillanti e poco sfumati e lo stile accademico
fanno pensare che siano interamente state rifatte nel
corso del restauro ricordato dal Bulgarini ed effettuato
a spese del Comune durante il colera del 1837, probabilmente
in seguito ad un voto fatto all'lmmacolata Concezione
da parte della cittadinanza. Nel sottarco d'accesso alla cappella, entro una decorazione
in stucco dorato con elementi vegetali, sono inseriti
cinque tondi all'interno dei quali sono raffigurata
la colomba dello Spirito Santo centrale e i quattro
Santi tiburtini Venerio, Severino, Generoso e Vincenzo,
tutti a mezzo busto e in atteggiamento estatico. Qui
appaiono in parte ritoccati dal restauro del 1837 i
due Santi del primo e dell'ultimo fondo e probabilmente
tutta la decorazione in stucco dorato. |