Il Duomo di Tivoli
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La Volta della Sacrestia

L'affresco della volta della Sacrestia della cattedrale di S.Lorenzo, raffigurante la Gloria del Santo martire Lorenzo, venne descritto nel 1726 dal Crocchiante il quale lo attribuì al pittore bolognese Giovanni Francesco Grimaldi. Il Grimaldi giunse a Roma nel 1626 e quando fu chiamato a Tivoli subito dopo la metà del XVII secolo dal cardinale Marcello Santacroce era già un artista affermato. Per lo stesso committente il pittore esegui il dipinto con l'immagine della Pietà affresecato sulla parete di fondo della stessa Sacrestia negli stessi anni (1655-57).


Mentre l'affresco della Pietà è inserito in un semplice riquadro, quello della volta è arricchito da una monumentale cornice in stucco dal complesso repertorio ornamentale: corone, palme, nastri, maschere femminili, volute, emblemi. Secondo la tradizione, storicamente non accertata, la cornice sarebbe stata disegnata da Gian Lorenzo Bernini. Il grande artista ebbe in effetti contatti con la città tiburtina e secondo alcuni fornì i disegni per la costruzione della stessa Sacrestia del duomo di Tivoli.

Il dipinto della volta, in discrete condizioni, rivela nello stile caratteri di chiara impostazione accademica, con le immagini del Santo e degli angeli dagli atteggiamenti misurati ed equilibrati, con una composizione armoniosa e colori sfumati.

Affresco della volta della Sagrestia

Notizie in breve

Giovan Francesco Grimaldi, nato a Bologna nel 1606 e per questo conosciuto anche con il termine di "bolognese", giunse a Roma nel 1626 e già nel 1634 entrò a far parte dell'Accademia di S.Luca.
Nel 1657 fu ammesso nella Congregazione dei Virtuosi e rimase assai attivo a Roma fino al 1680, anno della sua morte.

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