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Il martirio di S.Lorenzo
Sagrestia, I metà del secolo
XVII
Il quadro, conservato nella Sacrestia
della cattedrale di S.Lorenzo
a Tivoli, può essere identificato nel dipinto
citato dal Crocchiante nel 1726 a proposito della cappella
di S.Lorenzo nella stessa cattedrale. Lo storico,
difatti, vi descrive una pala d'altare avente la rappresentazione
del martirio del santo mrtire titolare della cappella
e della Chiesa. Come ricorda il Pierattini, questo primo
dipinto fu rimosso nel secolo XVIII per essere sostituito
da un altro, oggi scomparso, raffigurante S.Sinforosa
che indicava ai figli S.Lorenzo. L'opera presenta una composizione piuttosto
complessa con la figura del Santo sulla grata ardente
al centro di due gruppi di persone: da un lato i cristiani
che pregano per il Santo e sono trattenuti dalle guardie
romane, dall'altra vari uomini che assistono alla scena
disposti dietro uno dei carnefici recante tra le braccia
un fascio di legni. In alto, tra uno squarcio di nubi,
appare un angelo con la palma del martirio e la corona
circondato da un corteo celeste. Zone di ombra e zone di luce sono nettamente
distinte: in primo piano le figure sono illuminate da
una luce proveniente dall'esterno, in secondo piano,
e sempre più verso lo sfondo, la luce diminuisce
gradatamente fino a scomparire del tutto. In questa
zona di ombra sono inserite le autorità pagane
che assistono da lontano, all'esterno di un edificio
riconoscibile da una gradinata e dalle pareti con capitelli
corinzie al martirio. |