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La Pietà
Sacrestia, metà secolo XVII
L'affresco raffigurante la Vergine che
sostiene il corpo del Figlio morto venne descritto nel
1726 dal Crocchiante che lo attribuisce al pittore bolognese
Giovan Francesco Grimaldi.
Secondo il Crocchiante il dipinto con la Pietà
venne realizzato dall'autore su disegno di Annibale
Carracci (Bologna 1560 - Roma 1609) ma, considerando
le date dei due pittori, è più probabile
che il "bolognese" si sia ispirato all'arte del grande
maestro, in particolare alle ultime opere romane del
Carracci, caratterizzate dalla composizione armoniosa
ed equilibrata e da una sentita volumetria delle figure,
come nella famosissima pala dell'altare della cappella
Cerasi in S. Maria del Popolo, eseguita nel 1602.
I termini cronologici dell'esecuzione
di quest'opera da parte del Grimaldi sono circoscritti
tra il 1652, anno in cui il Santacroce divenne vescovo
della Diocesi di Tivoli, e il 1657, anno della consacrazione
della nuova Sacrestia. Possiamo restringere ancora piu
i tempi tra il 1655, subito dopo la conclusione dei
lavori di costruzione dell'ambiente, e il 1657, anno
della solenne consacrazione.
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