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Ritratti del Card. Giulio Roma e del Card. Marcello
Santacroce
Sagrestia, II metà del secolo
XVII
I dipinti, che raffigurano il Cardinale
Giulio Roma ed il Cardinale Marcello Santacroce nei
loro abiti talari secondo un modello iconografico ormai
codificato, vengono considerati come opera del Cavalier
Manenti che li avrebbe eseguiti negli anni
1664-1670. Le iscrizioni riportate alla base dei dipinti,
non originali, ricordano l'attività dei due cardinali,
il cui stemma è raffigurato sul pomello della
sedia.
Il Cardinale Roma fece costruire la Cattedrale, che fu
consacrata nel 1641, e successivamente il Seminario, terminato
nel 1647, e per questo tiene nella mano il disegno della
facciata della Cattedrale.
Il Cardinale Santacroce fece costruire
la cappella
dell'Immacolata Concezione, con decorazione ad affresco
di Giovan Francesco Grimaldi, e la
sacrestia e l'anti-sacrestia
della Cattedrale nel 1657 ad opera di Giovan Battista
de' Rossi; di tali ambienti tiene la pianta nella mano destra.
Del Manenti non si conoscono altri ritratti,
ma il Ricci ricorda che l'artista raffigurò vari
personaggi della famiglia Ricci di Rieri, dipinti ora
perduti.
Durante l'intervento di restauro, si è potuto
constatare che il bordo sinistro della tela raffigurante
il Cardinale Roma e il bordo destro dell'altro ritratto
sono tagliati: si può supporre dunque che facessero
parte di un'unica opera.
Dal Crocchiante e dal Cascioli, che
citano i due ritratti anche senza far riferimento al
Manenti, non è possibile capire se fossero stati
due dipinti o uno solo.
I due cardinali vengono raffigurati
nel loro aspetto familiare, secondo la caratteristica
dello stile del Manenti semplice e corsivo.
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