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Il piviale, in broccato damascato a fondo giallo oro,
è lavorato a motivi vegetali stilizzati racchiudenti
il giglio e la rosa, simboli araldici dell'emblema del
Cardinale Giulio Roma.
Lo stemma stesso, sormontato dal cappello cardinalizio,
compare ricamato in fondo alle due bande anteriori del
piviale (fascia trasversale in azzurro con tre gigli
in oro, che separa due rose in rosso).
Anche se le fonti
non ne danno conferma, si può ipotizzare che
il piviale, realizzato espressamente per il Cardinal
Roma dopo il 1634, data della sua nomina a Vescovo di
Tivoli, sia stato da lui stesso donato alla Cattedrale
cui era particolarmente legato avendola riedificata
tra il 1635 ed il 1640.
Il piviale presenta una raffinatissima ed originale
fattura sia per la rara scelta del tessuto in fibre
miste di lino, canapa e seta, sia nell'eleganza del
disegno: questo raggiunge un effetto fortemente pittorico
nel ricco impianto ornamentale e nel raffinato gioco
policromo derivato dall'intreccio dei fili variamente
colorati.
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